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A Magliano in Toscana approvate le richieste di Ascom sulle sagre

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A pochi mesi dall’inizio della stagione turistica, Confcommercio Grosseto mette a segno un risultato importante nella sua “lotta” contro la concorrenza sleale delle sagre nei confronti degli imprenditori della ristorazione.
Il Comune di Magliano in Toscana ha infatti accolto le istanze dell’associazione di categoria, con il risultato di una riduzione del totale dei giorni dedicati alle sagre sul territorio, che passano ufficialmente da 78 a 68 giorni, per la prima volta comprensivi anche degli eventi di beneficenza che negli anni passati, invece, si andavano a sommare al calendario delle feste gastronomiche.
Ed inoltre, altra grande soddisfazione per Ascom, la Tari per le sagre sarà equivalente a quella della ristorazione perché sarà calcolata sul numero di giorni di attività e soprattutto sulla base delle superfici effettivamente destinate alla somministrazione.
La costante presenza e l’assiduità dell’associazione è stata determinante per ottenere questo risultato, ed in particolare l’aver lavorato, questa volta, con largo anticipo. Il primo incontro per il 2016 è stato infatti chiesto da Ascom al Comune di Magliano in Toscana addirittura nell’ottobre del 2015.
La responsabile sindacale Elisabetta Pasquinucci, da subito, in quella occasione aveva chiarito all’amministrazione che Confcommercio non chiede l’abolizione delle sagre, bensì una regolamentazione che ne limiti l’impatto nei confronti degli imprenditori che vivono di ristorazione.
L’associazione ringrazia caldamente il sindaco di Magliano in Toscana Diego Cinelli e l’assessore Enri Marretti per l’attenzione e l’impegno dedicato a questi temi e alle esigenze dell’imprenditoria.
“Sessantotto giorni di sagre concentrati prevalentemente in luglio e agosto sono ancora troppi – commentano dalla Confcommercio Grosseto – ma non possiamo esimerci dal riconoscere che si tratta di un buon punto di partenza, frutto di un lungo lavoro di concertazione, nel quale siamo riusciti, non senza difficoltà, a far emergere le criticità del sistema ‘sagre gastronomiche’ e a far valere la posizione dei pubblici esercizi. Il Comune di Magliano in Toscana ci ha ascoltato, ed ha accolto le nostre richieste lavorando al contempo per raggiungere un equilibrio più sostenibile. Sul territorio provinciale c’è ancora molto da fare, e ci auguriamo che gli altri Comuni seguano il percorso intrapreso da Magliano in Toscana, anche nei confronti dell’applicazione della Tari, una tassa iniqua, del tutto slegata alla effettiva produzione dei rifiuti, il cui calcolo deve basarsi non su tariffe presuntive bensì sull’effettiva produzione di rifiuti di ciascuna attività”.

 

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