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Al via il Cashback: ecco la guida

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Come funziona il “cashback”. Si parte l’8 gennaio in via sperimentale


L’incentivo all’utilizzo del pos, e più in generale la digitalizzazione dei pagamenti, è tra gli obiettivi più importanti prefissati dal Governo nel 
Piano Cashless. Un’iniziativa introdotta con l’articolo 1, commi da 288 a 290, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di Bilancio 2020) per combattere l’evasione fiscale, influenzata ulteriormente dall’importanza della crescita della digitalizzazione durante l’emergenza Covid-19. Sono diversi i provvedimenti più importanti sul banco di prova: il cashback e il super cashback, a cui si aggiunge la Lotteria degli Scontrini, che completa il piano rimborsi per pagamenti tracciabili. Per quanto riguarda cashback e super cashback, si tratta in entrambi i casi di rimborsi e premi per favorire l’utilizzo dei pagamenti digitali, cercando di limitare l’uso del contante per le piccole spese.

Nel primo caso, il cashback, il cittadino riceverà un rimborso del 10% sulle spese effettuate in un preciso arco temporale; mentre per quanto riguarda il super cashback, si tratta di un premio di 3.000 euro ai primi 100mila cittadini che faranno il più alto numero di transazioni in un certo periodo. Parliamo di rimborsi economici dal valore differente, inseriti in un meccanismo di premialità che possa invogliare il cittadino ad utilizzare strumenti di pagamento digitale anche per spese minime.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 296 del 28 novembre è stato pubblicato il Decreto 24 novembre 2020, n. 156, che espone il Regolamento recante condizioni e criteri per l’attribuzione delle misure premiali per l’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici. Nel Regolamento sono stabilite le condizioni e le modalità operative dell’iniziativa, inclusi i criteri di attribuzione del rimborso, le modalità di adesione, gli strumenti di pagamento elettronici e le attività inerenti all’attribuzione del rimborso.

 

Che cos’è il Cashback

Il cashback prevede un rimborso del 10% sulle spese effettuate con bancomatbonifici bancaricarte di credito o debito. Ma non solo, perché il rimborso sarà garantito anche per i pagamenti digitali fatti con le app del proprio smartphoneSatispayApple Pay o Samsung Pay, Paypal. L’idea è di rimborsare, con ristorno finanziario, il 10% della spesa effettuata. Il massimale di spesa è di 3.000 euro, che viene suddiviso in due rate da 1.500 euro a semestre. Inoltre il cashback è valido solamente se si effettuano un numero minimo di 50 pagamenti digitali a semestre.

Riassumendo, se si arrivasse a spendere 3.000 euro in 12 mesi, si potrebbe ricevere un bonus annuale di 300 euro (150 euro a semestre). E dunque il 10% della soglia minima consentita di 3.000. L’esecuzione di 50 transazioni minime a semestre esplicita la volontà del Governo di favorire l’uso dei pagamenti digitali anche per i piccoli acquisti, come ad esempio un semplice caffè al bar.

A disposizione dell’iniziativa per il 2021 e il 2022 è stato stanziato un tetto di 3 miliardi di euro, che potrebbe aumentare alzando l’ammontare del cashback, qualora non ci fosse un’adeguata risposta delle persone. 


Come funziona
Premesso che il cashback (anche detto bonus bancomat da 300 euro) è un rimborso economico e l’adesione al Programma da parte dei consumatori è volontaria, può accedervi solo chi, nell’arco di un anno, effettua una spesa minima di 3.000 euro con almeno 50 pagamenti a semestre eseguiti con strumenti digitali.

 

Quali sono i pagamenti digitali?
Per pagamenti digitali s’intendono, tra l’altro, i pagamenti effettuati con:

  • app del proprio smartphone (Satispay, Apple Pay o Samsung Pay);
  • bancomat;
  • carte di credito;
  • carte di debito;
  • carte prepagate.

Come avviene il rimborso
Si può ricevere il rimborso del bonus bancomat direttamente sul proprio conto corrente. Occorre, però, scaricare l’app IO della Pubblica Amministrazione, ovvero la stessa app già utilizzata per l’indennizzo del bonus vacanze. La decisione è stata esplicitata nel Decreto Agosto, in cui viene affidata alla Consap e alla società PagoPa (dedicata ai pagamenti verso le pubbliche amministrazioni) l’erogazione dei rimborsi ed eventualmente i contenziosi che dovessero esserci.


Come richiederlo

Per richiedere l’indennizzo, il cittadino dovrà accedere, grazie al proprio SPID, alla piattaforma e registrarsi al programma. A quel punto inserirà il codice fiscale, le app o le carte che utilizzerà per aderire all’iniziativa e, infine, l’IBAN. Il rimborso avverrà ogni 6 mesi sul codice IBAN che l’Aderente ha indicato al momento dell’adesione al Programma o in un momento successivo.

Una volta aver eseguito tale procedura, la piattaforma genererà un codice QR, che dovrà essere rivolto agli esercenti per aggiungere la spesa che si esegue.

Come ottenere lo SPID

Per entrare in possesso dello SPID è necessario essere maggiorenni e disporre di:

  • indirizzo e-mail;
  • numero di cellulare;
  • documento di identità valido (carta d’identità, passaporto, patente);
  • tessera sanitaria con codice fiscale.

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Chi aderisce
Secondo una strategia che il Ministero dell’Economia sta mettendo a punto, i più importanti operatori di pagamenti digitali, come MastercardVisaPagoPaSiaNexiAmerican ExpressPaypal e Satispay, si rapporteranno direttamente con l’Agenzia delle Entrate per evitare eventuali problemi legati alla privacy.

 

Da quando è attivo e a chi spetta
Tutti i cittadini potranno partecipare purché rispettino la condizione del numero di transazioni da eseguire nel tempo prestabilito, 6 mesi. La misura del rimborso è determinata con riferimento ai seguenti periodi:

  • 1° gennaio 2021 – 30 giugno 2021;
  • 1° luglio 2021 – 31 dicembre 2021;
  • 1° gennaio 2022 – 30 giugno 2022.

I rimborsi saranno erogati entro 60 giorni dal termine di ciascun periodo.

Per ognuno dei periodi sopra indicati, sono necessarie un numero minimo di 50 transazioni con strumenti di pagamento elettronici registrati. Il rimborso è quantificato in base al valore complessivo delle transazioni eseguite ma, in ogni caso, non supera la cifra di 1.500 euro semestrali.

 

Cahback sperimentale
Per l’attuazione della misura è previsto un periodo sperimentale che avrà termine il 31 dicembre 2020. Si resta comunque in attesa che venga pubblicato dal MEF il relativo avviso.
In questo periodo, per accedere al rimborso sarà necessario effettuare un 
numero minimo di 10 transazioni regolate con strumenti di pagamento elettronici.
Il rimborso è pari al 10 per cento dell’importo di ogni transazione e si tiene conto delle transazioni fino ad un valore massimo di 150 euro per singola transazione. Le transazioni di importo superiore a 150 euro concorrono comunque solo fino all’importo di 150 euro.

Gli acquisti online rientrano nel Cashback?
Una delle domande più frequenti è la possibilità di accedere al cashback di Stato anche con acquisti online. Un’aspettativa che resta delusa dal momento che l’iniziativa ha l’obiettivo di combattere l’evasione fiscale e poiché gli acquisti in e-commerce (inclusi quindi quelli su Amazon e Ebay) vengono inevitabilmente tracciati, non avrebbe senso inserire le spese online nel progetto. Restano, dunque, validi solo gli acquisti fatti nei negozi fisici con moneta elettronica, a prescindere dalle categorie merceologiche.

 

Che cos’è il Super Cashback, il premio da 3.000 euro
Il Super Cashback, anche detto Super Premio Cashback, è un premio del valore di 3.000 euro ciascuno spettante ai primi 100 mila cittadini che avranno eseguito il più alto numero di transazioni con strumenti di pagamento digitali (sia carte, bonifici e bancomat che specifiche app dello smartphone). Le transazioni di cui sopra dovranno essere eseguite nell’arco di 6 mesi. In questo caso, come del resto anche nel Cashback, non conterà il valore della spesa fatta, bensì quante transazioni digitali saranno compiute. Ecco perché 3 caffè al bar avranno lo stesso “valore” di 3 computer o 3 borse di lusso, e consentiranno ai cittadini di rientrare tra i 100 mila a cui potrebbe spettare il premio.


Come partecipare
Per aderire all’iniziativa le condizioni sono le stesse del Cashback: garantire un numero minimo di 50 transazioni a semestre per accedere alla graduatoria del Super Premio Cashback. La piattaforma informatica PagoPa gestirà i premi, mentre alla Consap sarà affidata la gestione di ipotetici contenziosi e l’erogazione dei rimborsi. A fare da tramite tra i cittadini e la Pubblica Amministrazione sarà l’app IO, già menzionata per il cashback nelle stesse modalità di utilizzo.

 

Come ricevere il premio
Non sono ancora state definite con esattezza le procedure per ricevere il premio di 3.000 euro, ma tra le ipotesi avanzate resta salda quella dell’accredito diretto sul conto corrente.

 

Come funziona per l’esercente?
Per aderire all’iniziativa, l’esercente dovrà essere in possesso di un “Dispositivo di accettazione”, che sarà messo a disposizione da un Acquirer Convenzionato, ovvero un soggetto che abbia in sottoscritto una convenzione con PagoPA S.p.A. per partecipare al Programma Cashback.
L’esercente sarà individuato dall’Acquirer tramite un numero, il cosiddetto “MerchantID” o “identificativo univoco“, che lo riconosce nel sistema dei pagamenti elettronici e lo identifica univocamente in ogni operazione di pagamento eseguita a suo favore.

 

I reclami
È a disposizione degli aderenti all’iniziativa uno specifico servizio di Help Desk, in grado di rispondere a possibili reclami relativi ai servizi erogati dall’app IO (incluse possibili contestazioni sulla registrazione delle transazioni effettuate) e alla gestione del profilo utente.
Qualora l’accredito dei rimborsi fosse inesatto o non arrivasse, è possibile presentare un reclamo purché avvenga entro 120 giorni successivi all’ultimo giorno del mese nel quale sarebbe dovuto avvenire l’accredito.
I reclami saranno presentati a Consap S.p.A. in un apposito modulo che sarà inviato attraverso un canale telematico dedicato. Sarà la stessa Consap S.p.A. a fornire riscontro motivato all’Aderente entro 30 giorni dalla data di ricezione del reclamo e, in caso di accoglimento, disporrà il pagamento dovuto.

 

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