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Assonidi si mobilita a difesa della categoria delle scuole dell’infanzia private

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Il sindacato Assonidi, associazione che rappresenta gli asili nido e le scuole d’infanzia privati, si mobilita a difesa della categoria. Un settore in crescita esponenziale negli ultimi anni sia a livello nazionale che regionale e che adesso, in questo drammatico momento storico, si ritrova completamente fermo.

Come spiegato da Giorgia Berti, coordinatrice del sindacato provinciale di Grosseto, i fatturati sono in caduta libera, il futuro è dolorosamente incerto, tanto che a livello nazionale Assonidi ha scritto al presidente della Repubblica Mattarella e al presidente del Consiglio Conte.
Migliaia “di piccole imprese, cooperative ed associazioni” che, per l’emergenza coronavirus “senza una continuità del servizio resisteranno al massimo fino ad aprile – si legge nella lettera che Assonidi nazionale ha scritto al Capo dello Stato – Nascerà un’ulteriore emergenza sociale per la Nazione: la mancanza di posti per soddisfare le richieste delle famiglie quando inizierà la ripresa del mondo produttivo italiano”.
Alcune possibili linee di intervento sono state poi suggerite, sempre da Assonidi nazionale, al Premier Giuseppe Conte. Nel dettaglio: per le imprese che si occupano in via esclusiva di servizi all’infanzia, “esonero da imposte (imposte sui redditi, addizionali, IRAP, ecc.) e contributi dovuti in proporzione alla durata del periodo di sospensione rispetto ai mesi di attività ordinaria; l’adozione di un meccanismo di riconoscimento anticipato dello sconto di imposte, mediante l’azzeramento delle imposte dovute in acconto per l’anno 2020. Inoltre, si chiede la sospensione dei termini dei versamenti fiscali e contributivi da sola non aiuta le micro-piccole imprese, l’estensione del credito d’imposta, per l’anno 2020, pari al 60% del canone di locazione (che difficilmente potrà essere pagato per locali non utilizzabili per legge), relativo ai mesi di chiusura imposta causa Covid-19, a prescindere dalla categoria catastale in cui è ubicata l’attività”.

Anche Giorgia Berti, sotto la guida dei vertici dell’associazione di categoria, è a lavoro, con l’obiettivo di rappresentare le istanze delle strutture della provincia di Grosseto alla Regione Toscana affinchè vengano utilizzate tutte le risorse possibili a sostegno della categoria garantendo la sopravvivenza di queste importantissime strutture. Tutti sanno, infatti, che il sistema pubblico dei servizi all’infanzia non riuscirebbe mai a soddisfare il numero di posti necessari. Senza le strutture private il sistema dei servizi per l’infanzia rischia il collasso. Assonidi Confcommercio Grosseto può essere contattata tramite mail all’indirizzo assonidi@confcommerciogrosseto.it.

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