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Coronavirus, da venerdì 24 aprile consentita la vendita di cibo da asporto

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Si potranno fare solo prenotazioni telefoniche e on-line per evitare assembramenti fuori e dentro il locale.

Precisazioni anche sulla vendita dei fiori e sulle calzature per bambini

 

Da venerdì 24 aprile in Toscana ristoranti e locali che somministrano alimenti potranno vendere cibo da asporto.

Lo dispone l’ordinanza firmata dal presidente Enrico Rossi, la numero 41.

LEGGI IL TESTO DELL’ORDINANZA http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/Contenuto.xml?id=5250478&nomeFile=Ordinanza_del_Presidente_n.41_del_22-04-2020

Si tratta di una vittoria sindacale per la Confcommercio, che ha spinto, in queste settimane, su questa opportunità per i pubblici esercizi.

Si precisa che la vendita da asporto, che potranno effettuare tutti i ristoranti e i locali, anche artigianali, dovrà essere effettuata previa ordinazione on-line o telefonica.

I locali che vendono il cibo dovranno garantire che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano solo per appuntamenti e dilazionati nel tempo. Questo per evitare sia assembramenti all’esterno sia all’interno del locale dove sarà consentita la presenza di un cliente alla volta. Ogni cliente inoltre dovrà permanere all’interno del locale il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento dei prodotti.

Resta invece sospesa per i ristoranti ogni forma di consumo sul posto.

Dunque l’ordinanza 41 torna a confermare la possibilità di vendite di semi, piante, fiori ornamentali e piante in vaso anche negli esercizi commerciali specializzati (quanto stabilito nell’ordinanza 30). Così come conferma la possibilità di vendere CALZATURE per bambini sia all’interno dei negozi specializzati in abbigliamento per bambini che nei negozi che commercializzano esclusivamente calzature per bambini.
Su quest’ultima decisione, abbiamo manifestato il nostro profondo disappunto perchè la definizione “specializzati” esclude i negozi di calzature che commercializzano anche scarpe per adulti. Nei piccoli centri, infatti, difficilmente si trovano negozi specializzati, ma punti vendita che vendono articoli per grandi e piccini. Allo scopo di correggere questa evidente incongruenza, abbiamo anche interessato esponenti del Consiglio regionale, e continueremo a fare pressioni in tal senso.

Ancora: l’ordinanza 41 ribadisce che è consentito agli impianti di distribuzione di carburante funzionanti con la presenza del gestore di determinare liberamente l’orario del servizio e derogare a quanto previsto dall’articolo 96, comma 2, della legge regionale Toscana 62/2018 in ordine all’obbligo della presenza del gestore nelle fasce orarie di garanzia.

Si conferma infine che il 25 aprile e il 1 maggio tutti gli esercizi resteranno chiusi come previsto dall’ordinanza 37.

LEGGI ANCHE L’ARTICOLO SU TOSCANA NOTIZIE https://www.toscana-notizie.it/-/coronavirus-da-venerd%c3%ac-24-aprile-consentita-la-vendita-di-cibo-da-asporto

 

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