comeu

Credito agevolato: Attenzione al "de minimis"!

Pubblicato il Pubblicato in Crediti e Bandi Agevolati, In Evidenza

Sofia Costi – responsabile Credito e Finanza – Confcommercio Grosseto

Quando si presenta una richiesta di accesso al credito agevolato dobbiamo autocertificare l’ammontare dei contributi “de minimis” ricevuti nel triennio. La risposta più diffusa è “niente da dichiarare”, quasi fossimo alla dogana. Purtroppo la risposta, data in buona fede, spesso non corrisponde a verità. Infatti la parola “contributo” evoca denaro ricevuto in regalo, cosa che quasi mai corrisponde a ciò che accade con le contribuzioni in de minimis. Il contributo di cui si sta parlando è un aiuto di stato. Semplificando ed estrapolando ciò che ci interessa sulla materia –su cui esistono molti trattati e numerosi studi – gli aiuti di stato sono generalmente   notificati – alla CE che valuta attentamente – esprimendo un parere vincolante – che essi non violino la regola della concorrenza fra stati.

Gli aiuti di importo limitato, che non hanno alcun effetto sulla concorrenza, evitano questa procedura ma devono essere dichiarati perché, per essere tali, non devono superare, per impresa o gruppo, i 200.000 Euro in un triennio: questi sono gli aiuti in de minimis.

Detti aiuti sono decisamente diffusi e riguardano i finanziamenti regionali (quali il microcredito), i fondi rotativi a tasso zero, gli aiuti in presenza di calamità (come i bandi per l’alluvione), le garanzie concesse da Fiditoscana ed in genere i Consorzi fidi quando si avvalgono di determinati strumenti, i contratti di apprendistato e gli incentivi all’occupazione, i corsi di formazione finanziati e forse tanti altri.

Così esposti è evidente che è molto improbabile che un’azienda non ne abbia mai  usufruito. Vedo già le facce: ma allora come si fa? Ora ci tocca anche questa!

Niente panico, perchè l’ente gestore di detti contributi è tenuto a certificare l’uso del de minimis e l’importo dell’agevolazione corrispondente – quella da dichiarare – espressa con acronimo ESL (Equivalente Sovvenzione Lorda ). Quindi basta raccogliere i documenti in una cartellina e usarli quando necessita evitando così una miriade di dichiarazioni false.

Per quanto concerne l’importo  200.000 euro onestamente è ben difficile superarlo. Occhio però ai contributi per l’alluvione!

Facebookgoogle_plus