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DPCM 13 ottobre – sulle limitazioni orarie per i pubblici esercizi e cartellonistica

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E’ in vigore dal 14 ottobre fino al prossimo 13 novembre il DPCM 13 ottobre 2020 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253/2020).
Le nuove misure restrittive volte a contenere l’evolversi del contagio da Covid-19, vanno a colpire (purtroppo) soprattutto i pubblici esercizi.
Ancora una volta siamo chiamati a dimostrare che i nostri bar e ristoranti sono luoghi sicuri, dove le regole vengono scrupolosamente rispettate.

La Fipe, con l’intervento del suo ufficio legale, ci chiarisce oggi alcuni punti del suddetto decreto.

  • Si dispone che per i ristoranti vige l’obbligo di chiusura alle ore 24.00.
  • Per i bar è prevista la chiusura alle 21.00 e la possibilità di rimanere aperti fino alle 24.00 esclusivamente e limitatamente alla somministrazione con servizio al tavolo.
  • È sempre possibile effettuare il delivery e il take away senza limiti di orario;

La norma, dunque, individua l’orario di chiusura delle attività di somministrazione al pubblico, non specificando, tuttavia, l’orario di riapertura. Su questo punto, la Fipe Confcommercio ha già chiesto alle istituzioni governative di offrire gli opportuni chiarimenti necessari soprattutto per orientare le aziende aperte h 24.

La disposizione stabilisce, inoltre, che resta sempre consentita la consegna a domicilio (delivery), nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, e la ristorazione con asporto (take away)con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le ore 21:00 e fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro (si veda cartellonistica allegata).
Stando al tenore letterale della norma, non risulta alcuna restrizione oraria circa lo svolgimento delle attività di delivery take away.

Restano consentite le attività delle mense (codice ATECO 56.29.1) e il catering continuativo su base contrattuale (codice ATECO 56.29.2), con l’obbligo di garantire la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Restano comunque aperti (quindi senza limitazioni orariegli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare la distanza interpersonale di 1 metro. Da questa formulazione risultano esclusi gli esercizi posti nelle aree di servizio stradali e autostradalinonché quelli situati all’interno delle stazioni ferroviarie e aree portuali, i quali, allo stato attuale, sembrerebbero dover osservare le restrizioni orarie previste per gli ordinari esercizi di somministrazione prima elencate, potendo, tuttavia, continuare a svolgere i servizi di delivery e take away

In proposito, si sottolinea che la Fipe Confcommercio ha già richiamato il Governo sulle ripercussioni negative che potrebbero derivare dalla chiusura anticipata delle suddette attività, che svolgono un irrinunciabile servizio pubblico per la popolazione.

DISCOTECHE
Il DPCM stabilisce che restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Ad avviso della Fipe, la formulazione utilizzata presenta delle criticità, non riprendendo, tra l’altro, quella dell’Ordinanza dello scorso 16 agosto del Ministero della Salute, che sospendeva unicamente le attività del ballo e non, invece, le altre tipologie di attività imprenditoriali che possono comunque esser legittimamente svolte all’interno di una discoteca (es. la somministrazione di alimenti in bevande qualora il titolare sia in possesso di idoneo titolo). Anche in questo caso, la Fipe si è subito attivata e siamo in attesa di urgenti chiarimenti.

CERIMONIE, EVENTI PRIVATI, BANQUETING E CATERING
Il DPCM dispone il divieto di svolgimento di “feste nei luoghi al chiuso e all’aperto.
Inoltre, con riferimento alle abitazioni private, viene fortemente raccomandato di evitare lo svolgimento di feste, nonché di ricevere persone non conviventi di numero superiore a sei.
Inoltre viene consentito lo svolgimento delle feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, con la partecipazione massima di 30 persone, e con l’obbligo di osservare i protocolli e le linee guida vigenti.

BALNEARI
Le attività degli stabilimenti balneari e delle sale giochi, sale scommesse e sale bingo restano ad oggi consentite.

LE MANIFESTAZIONI FIERISTICHE E I CONGRESSI restano consentiti, sempreché siano stati adottati adeguati protocolli validati dal Comitato tecnico scientifico e che vengano adottate misure organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno 1 metro.

SULLE SANZIONI
Si ricorda che le violazioni delle misure restrittive imposte dai Decreti d’urgenza potranno esser punite:
–     con una sanzione amministrativa pecuniaria (da 400 a 1.000 euro);
–     e, per quanto riguarda le categorie rappresentate, con la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività (da 5 a 30 giorni).

Si attendono importanti ed urgenti chiarimenti in merito al DPCM in oggetto, necessari per le attività nostre associate.
ECCO della nuova cartellonistica da scaricare, da utilizzare negli esercizi associati

SCARICA QUI IL CARTELLO NUOVI ORARI
SCARICA QUI CARTELLO TAKE AWAY
SCARICA QUI CARTELLO TAKE AWAY E DELIVERY
SCARICA QUI DIVIETO DI CONSUMAZIONE SUL POSTO O ADIACENZE DOPO LE 21

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