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EMERGENZA CORONAVIRUS – AGGIORNAMENTI PER LE IMPRESE 11 APRILE

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DECRETO CORONAVIRUS 10 APRILE: COSA RIAPRE DA MARTEDÌ 14 APRILE

Ieri, venerdì 10 aprile, il premier Giuseppe Conte ha comunicato il prolungamento del lockdown fino al prossimo 3 maggio.
Una proroga annunciata, quella prevista nel nuovo Dpcm, che porta con sé delle novità, come la riapertura di alcune attività a partire dal 14 aprile.
Tra le attività che possono riaprire da martedì, segnaliamo quelle che sono di interesse per le nostre categorie: cartolerie, librerie e negozi di abbigliamento per bambini e neonati.
Altri dettagli sul nostro sito (si segnala in particolare l’allegato 5 contenente le misure per gli esercizi commerciali. Queste ultime riguardano solo le attività consentite, ma è molto probabile che esse costituiscano le basi per le prossime riaperture dal mese di maggio).

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I COMMENTI DEL PRESIDENTE NAZIONALE CARLO SANGALLI

Sull’ultimo decreto del Governo: “Risposta incompleta: servono indennizzi speciali”

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Il Dl liquidità prolunga le sospensioni fiscali e tenta di sostenere le imprese con una rete di garanzie. Ma è ancora una risposta parziale. Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, spiega come affrontare la fase 2.

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SUL DECRETO LIQUIDITA’ – AGGIORNAMENTO E SERVIZIO DI ASSISTENZA ASCOM CONFCOMMERCIO GROSSETO

Come preannunciato dal premier Conte, il Decreto Legge n. 23/2020 prevede, inter alia, uno schema di garanzie statali con l’obiettivo di generare un effetto leva con finanziamenti fino a 400 miliardi di euro per offrire un’iniezione di liquidità agli imprenditori danneggiati dalle restrizioni imposte dal Governo durante l’emergenza COVID-19.
Ancora non sono definite le procedure, ma Ascom Confcommercio Grosseto ha già attivato uno sportello dedicato alle informazioni e al supporto. Gli interessati possono scrivere ad assistenza@confcommerciogrosseto.it, oppure telefonare al numero 0564 470229.

Tra le disposizioni di maggiore interesse per il settore rappresentato, si segnala:

  • rinvio al 21.09.2021 dell’entrata in vigore del nuovo Codice della Crisi d’Impresa;
  • l’ampliamento della platea dei beneficiari della sospensione di vari versamenti fiscali e contributivi anche per i mesi di aprile e maggio;
  • previa autorizzazione della Commissione Europea, è previsto un rafforzamento del Fondo di Garanzia. Si evidenzia che per i prestiti fino a 25.000 euro, la garanzia statale sarà automatica, gratuita e del 100% anche per gli esercenti attività d’impresa che, con autocertificazione, dichiarino di essere stati danneggiati dall’emergenza COVID-19. Non potranno essere richiesti prestiti per oltre il 25% del fatturato dell’ultimo bilancio, l’inizio del rimborso è previsto non prima di 24 mesi dall’erogazione e la restituzione può avere durata fino a 6 anni;
  • fino al 2021 rafforzamento del “golden power” tramite il quale lo Stato potrà intervenire nel caso di acquisizioni di partecipazioni c.d. ostili, non solo nei settori tradizionali, ma anche in quelli bancari, assicurativi, finanziari e di alcune realtà nelle quali operano anche PMI;
  • i versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni con scadenza al 20 marzo 2020 sono considerati tempestivi se effettuati entro il 16 aprile 2020;
  • i trattamenti di integrazione salariale del Fondo d’Integrazione Salariale e della Cassa Integrazione in Deroga, sono erogabili anche ai lavoratori assunti dal 24 febbraio al 17 marzo 2020.

LEGGI DI PIU’ IN QUESTO DOCUMENTO REALIZZATO DALLA FIPE CONFCOMMERCIO

PUBBLICATA DALLA REGIONE TOSCANA LA GUIDA AGGIORNATA AGLI INCENTIVI, COMPRENSIVA DELLE MISURE STRAORDINARIE PER L’EMERGENZA CORONAVIRUS

LEGGI TUTTO:
https://www.regione.toscana.it/documents/10180/23828473/Guida+Incentivi+-+aprile+2020+-+NV.pdf/ef98ef30-da76-0b21-6994-1fd1cc00d369?t=1586431861585&fbclid=IwAR0uzMiAs7rGJ1AjQ46etbiS2dACYON5xXev0f4XNU0zrIVGYT3r2A2FqMk

SUPERMERCATI CHIUSI PER PASQUA E PASQUETTA: L’ORDINANZA DELLA REGIONE TOSCANA. LEGGI QUALI ATTIVITA’ SONO CONSENTITE

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha firmato un’ordinanza che dispone per la domenica di Pasqua e per il lunedì dell’Angelo la chiusura, su tutto il territorio regionale, di tutti gli esercizi commerciali della piccola media e grande distribuzione, ad eccezione delle rivendite di giornali, delle farmacie e delle parafarmacie.

Nell’ordinanza si precisa che è fatta salva, nel rispetto della vigente legislazione emergenziale, la sola consegna a domicilio, esclusivamente mediante la prenotazione on-line o telefonica e non presso l’esercizio commerciale, dei generi alimentari e dei beni di prima necessità.

A carico dei trasgressori esercenti l’attività commerciale non consentita, l’Autorità amministrativa potrà applicare la sanzione amministrativa della sospensione dell’attività da 3 a 15 giorni consecutivi, secondo i criteri di proporzionalità cui all’art.11 della Legge n. 689/81.

Le Polizie municipali, tutte le altre Forze di polizia, gli agenti ed ufficiali di polizia giudiziaria, sono incaricati dell’osservanza e del rispetto dell’ordinanza.

SCARICA IL TESTO COMPLETO DELL’ORDINANZA

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DA ASSONIDI CONFCOMMERCIO GROSSETO

Assonidi Confcommercio incontra i comuni della provincia di Grosseto: a rischio un servizio essenziale per le famiglie

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DA FEDERMODA CONFCOMMERCIO PER I NEGOZI DI ABBIGLIAMENTO, CALZATURE ED ACCESSORI

Come noto, le disposizioni del DPCM 10 aprile 2020 producono effetto dalla data del 14 aprile 2020 e sono efficaci fino al 3 maggio 2020.

Con il nuovo Dpcm, a partire dal 14 aprile, sarà consentita l’apertura delle cartolerie, delle librerie e dei negozi di abbigliamento per bambini e neonati e, tra le attività produttive consentite, la silvicoltura e l’industria del legno.

Il nuovo DPCM del 10 aprile consente, quindi, la riapertura delle attività di commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati (allegato 1), senza precisare il codice ateco di riferimento (47.71.20), nel rispetto dei requisiti igienico sanitari al fine di evitare il contagio ( L’attività deve essere svolta con le seguenti precauzioni sanitarie: rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, utilizzo di guanti e mascherine sanitarie di protezione).

In propostito, si informa che Federazione Moda Italia ha già inviato una richiesta di approfondimento sui seguenti quesiti:

 

DOMANDA 1

Se un negozio vende abbigliamento sia da adulto sia da bambino è possibile aprire organizzando un’aerea dedicata esclusivamente ai bambini?

DOMANDA 2

I negozi che vendono calzature da bambini (non esiste un codice ATECO di riferimento specifico, ma solo il più generico 47.72.10) e rispondono alla medesima esigenza di apertura riconosciuta dal DPCM, possono riaprire predisponendo un’area di vendita dedicata alle sole calzature per bambini?

DOMANDA 3

Premesso che il DPCM del 10 aprile, parla di commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati, quale è l’età dei bambini a cui è destinata la vendita di prodotti ?

In attesa di ricevere le risposte, alleghiamo un utile approfondimento nelle FAQ del Governo che potrebbe essere esteso, per analogia, al nostro caso.

“DOMANDA:
Le attività commerciali che vendono generi alimentari o beni di prima necessità e che quindi rimangono aperte, possono consentire ai clienti l’acquisto anche di beni diversi come, ad esempio, abbigliamento, calzature, articoli sportivi, articoli di cancelleria, giocattoli, etc.?

RISPOSTA:
No. Non è consentita la vendita di prodotti diversi rispetto a quelli agricoli, alimentari o di prima necessità, elencati nelle categorie merceologiche espressamente indicate di cui all’allegato 1 al Dpcm 11 marzo 2020, per come comunque integrato dall’art. 1, comma 1, lettera f), del Dpcm del 22 marzo 2020. Pertanto, il responsabile di ogni attività commerciale, comunque denominata (ipermercato, supermercato, discount, minimercato, altri esercizi non specializzati di alimentari vari), può esercitare esclusivamente l’attività di vendita dei predetti generi merceologici ed è, comunque, tenuto a organizzare gli spazi in modo da precludere ai clienti l’accesso a scaffali o corsie in cui siano esposti beni diversi dai predetti. Nel caso in cui ciò non sia possibile, devono essere rimossi dagli scaffali i prodotti la cui vendita non è consentita. Tale regola vale per ogni esercizio e per qualunque giorno di apertura, feriale, prefestivo o festivo”.

DAL SILB CONFCOMMERCIO PER I LOCALI DA BALLO

“Indebitarci ad libitum? No, grazie – Vogliamo azioni concrete, non prestiti a condizioni inaccettabili”.

LEGGI IL COMMENTO DEL PRESIDENTE NAZIONALE SILB MAURIZIO PASCA

DAL SIB CONFCOMMERCIO PER GLI STABILIMENTI BALNEARI

Anche dopo il nuovo DPCM urge chiarezza per le 30.000 imprese balneari italiane.

LEGGI IL COMUNICATO STAMPA https://www.sindacatobalneari.it/comunicato-stampa/anche-dopo-il-nuovo-dpcm-urge-chiarezza-le-30000-imprese-balneari-italiane

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DALLO SNAG PER GLI EDICOLANTI

Lo Snag inoltra una circolare in merito al Decreto Liquidità – sospensione dei versamenti fiscali; si precisa che per il prestito alle Imprese è opportuno attendere l’approvazione preventiva della Commissione Unione Europea attraverso la quale si illustreranno le modalità di accesso con una circolare separata.
LEGGI CIRCOLARE

Indisponibilità dello Snag ad aderire a forme di consegna a domicilio attraverso la collaborazione delle edicole.

LEGGI LA CIRCOLARE

DALLA FIGSC PER I DISTRIBUTORI DI CARBURANTE

LETTERA DEL PRESIDENTE BRUNO BAERZI DI FIGISC

Cari amici,

la Santa Pasqua che vivremo quest’anno, non sarà quella che ognuno di noi si sarebbe immaginato.

Gli umani timori per la nostra salute, per le nostre famiglie e per le nostre attività e quelle dell’intera economia, l’incertezza sull’adesso e sul dopo, l’assenza delle libertà cui eravamo abituati come stato naturale dell’essere, non permettono di viverla con la giusta serenità.

Il sottoscritto, e la dirigenza tutta, hanno inoltre, con tutti i loro umani limiti, una gravosa responsabilità: quella relativa a migliaia e migliaia di gestori, delle loro famiglie e dei loro dipendenti.

Per questa responsabilità, gran parte di ogni giornata di queste tremende settimane passata davanti al computer, col telefono in mano, tra conferenze a distanza con ministeri o compagnie petrolifere piuttosto che stesura di accordi di emergenza, insomma a procurare, con grande difficoltà, tutto ciò che possa portare un minimo aiuto ai gestori, che erano già in gravi difficoltà ben prima di questa epidemia, e che ora rischiano tutto, perché, pur nella crisi generale, sono soggetti economici ancor più deboli di tanti altri.

Continuerò a garantire il mio massimo impegno, anche se non posso che esprimere forte rammarico, leggendo certi commenti che compaiono sui social e/o in alcuni siti del settore, e che riversano solo sterile livore – alimentato da assoluta assenza di cognizione di causa, dalla assenza di qualunque responsabilità oggettiva e dalla banalità di avere una tastiera a disposizione per

insultare il mondo – sulle organizzazioni di categoria.

Aldilà del significato religioso di questa ricorrenza, Pasqua (nella sua etimologia aramaica)significa “passare oltre” e richiama il passaggio dalla schiavitù alla libertà.

Perciò non posso che portare a tutti Voi e alle Vostre famiglie qual migliore augurio se non quello di poter presto “PASSARE OLTRE” l’ansia e l’incertezza, ritrovando quello “spirito di squadra” che, proprio nei momenti di maggiore difficoltà, fa emergere il meglio di noi.

In attesa di poterVi riabbracciare dal vero, da parte mia e dalla mia famiglia, Vi porgo i più cordiali e sentiti auguri di una buona Pasqua.

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