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Fermiamo il commercio irregolare!

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Gli organi di informazione ribadiscono ciò che in Confcommercio si dice da tempo: oltre ai commercianti, anche i comuni cittadini sono esasperati dal comportamento dei titolari degli ormai noti negozi di frutta e verdura: pile altissime di cassette sul marciapiede, camion non idonei al trasporto di generi alimentari, per di più in sosta selvaggia, rifiuti smaltiti irregolarmente e via dicendo…L’Assessore Cerciello prende posizione stigmatizzando questi comportamenti, anzi allarga giustamente il discorso, parlando dei parcheggiatori abusivi che imperversano nelle aree di sosta cittadine.

“Molto bene!”, dice Paolo Coli, direttore di Confcommercio, “siamo pienamente d’accordo, tanto che da mesi denunciamo tali comportamenti alle varie autorità. Come in altri casi, anche questa volta l’assessore individua e segnala un fatto grave, un comportamento illegale che consente di esercitare una concorrenza sleale nei confronti dei commercianti in regola, quelli che rispettano le norme igienico-sanitarie, che pagano il suolo pubblico e smaltiscono regolarmente i rifiuti. Quelli che, quando prendono una multa, non possono fare a meno di pagarla per non subire le conseguenze di un pignoramento. Anche in altre occasioni Confcommercio ha apprezzato le prese di posizione dell’Assessore Cerciello: abbiamo concordato sulla necessità di un regolamento per le sagre, che finalmente mettesse fine al dilagare selvaggio di tali manifestazioni, abbiamo espresso solidarietà quando l’Assessore ha ricevuto minacce da parte degli ambulanti illegali”.

In effetti l’Assessore Cerciello ha sempre mostrato grande sensibilità nei confronti delle attività commerciali, consapevole dell’importanza che rivestono nella nostra economia, e consapevole anche di quanto sia importante, in questo momento difficile, dare un messaggio di legalità e di rispetto delle regole.

“Proprio per questo”, prosegue Coli, “E’ assolutamente necessario far seguire fatti concreti alle dichiarazioni di intenti. Non possiamo pensare che il modo per fermare dei disperati nullatenenti sia quello di elevare sanzioni amministrative, non possiamo neanche immaginare che non ci sia la possibilità di imporre a tutti le stesse regole. Del resto queste regole sono nate per tutelare l’igiene, la salute e gli altri sacrosanti diritti di tutti i cittadini”.

Anche il Presidente della Confcommercio, Filippo Lombardelli, si fa portavoce delle legittime istanze dei commercianti che, strangolati dalla crisi economica e dalla pressione fiscale, vorrebbero almeno vedere effettivamente repressi e cancellati tutti i comportamenti illegali che favoriscono una massiccia e incontrollata concorrenza sleale nei loro confronti, senza poi entrare nel merito dei rischi che potrebbero derivare da eventuali infiltrazioni da parte di organizzazioni malavitose.

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