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“Follia pensare al calendario delle sagre quando la ristorazione è in ginocchio”

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Confcommercio Grosseto attacca il Comune di Gavorrano: “Follia pensare al calendario delle sagre quando la ristorazione è in ginocchio”

“Mentre la ristorazione è in ginocchio, con un danno stimato intorno agli 8 miliardi di euro, apprendiamo dalla stampa che il comune di Gavorrano, infipe_logo piena emergenza pandemia, ha dato il via libera al calendario delle sagre! Questa è pura follia”.

E’ un duro attacco quello che arriva dalla Confcommercio Grosseto che non risparmia le critiche alla giunta di Gavorrano.

“Troviamo veramente fuori dal mondo che un’amministrazione pubblica si preoccupi, di questi tempi, ad approvare un calendario delle sagre – spiega Danilo Ceccarelli, presidente provinciale di Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) Confcommercio – ci stupisce già il fatto che sindaco ed assessori abbiano trovato del tempo da dedicare alla sagra del tortello o della bistecca. L’aspetto più grave è di natura etica. Dalle amministrazioni pubbliche ci aspettiamo scelte responsabili. La priorità oggi, oltre all’emergenza sanitaria, è nel fronteggiare la drammatica crisi economica conseguenza della pandemia. Uno dei conti più alti, lo pagherà il settore della ristorazione, che muove economia per tutto il territorio e garantisce diverse centinaia di posti di lavoro, non solo stagionali, per i dipendenti del settore. Senza considerare tutta la filiera agroalimentare e turistica”.

Nel frattempo, i pubblici esercizi sono chiusi dal 12 marzo, e le prospettive sono incerte e preoccupanti.

“Mentre ancora non sappiamo neanche quando potranno riaprire ristoranti e bar e oltretutto in quali modalità per garantire la sicurezza – prosegue Ceccarelli – con l’incubo di veti e distanze, è veramente assurdo che il comune di Gavorrano prepari il terreno alle sagre, la cosiddetta ‘ristorazione parallela’ su cui non ci sono imposte e contributi, con grave danno, per l’erario ed anche per tutti quei pubblici esercizi che devono rispettare da sempre leggi molto stringenti in materia di fisco, di sicurezza alimentare, di igiene, di accessibilità per disabili”.

L’associazione di categoria conclude con una richiesta, che suona come un monito.

“Chiediamo ufficialmente al sindaco di Gavorrano di rivedere la sua decisione – concludono da Confcommercio Grosseto – e anzi ci aspettiamo che nessun altro comune della nostra provincia pensi a stilare dei calendari delle sagre per la prossima estate. Le priorità, dopo la salute dei cittadini, sono le imprese e i posti di lavoro. Su questo non si discute”.

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