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In corso a Grosseto i controlli sulle etichette dei vestiti e delle scarpe

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Confcommercio mette a disposizione degli associati un vademecum

con tutte le indicazioni per evitare sanzioni

In corso, sul territorio provinciale di Grosseto, i controlli sulla regolarità delle etichette apposte sui capi di abbigliamento e sulle calzature, nell’ottica di contrastare la contraffazione dei capi così come la vendita di merce non in linea con le normative europee.

Lo comunica l’Ascom Confcommercio provinciale, ricordando che la normativa attualmente in vigore prevede tutta una serie di regole da rispettare. Gli articoli, per esempio, devono essere etichettati in lingua italiana, riportando alcune informazioni obbligatorie riguardo alla composizione del prodotto, nonché in merito al produttore e all’eventuale importatore.

I controlli sulle etichettature sono effettuati dalle autorità ispettive competenti e dagli organi di polizia locali, che al momento della verifica devono presentarsi dal negoziante muniti di tesserino di riconoscimento.

Il venditore è tenuto a garantire che il prodotto rechi l’etichetta o il contrassegno in conformità alla Legge – fanno sapere dall’associazione – Per questo motivo, onde evitare sanzioni, è necessario cautelarsi sia in fase di acquisto che al momento della presa in carico della merce”.

Confcommercio specifica che il commerciante nel caso di etichetta non corrispondente alla reale composizione del prodotto rischia una multa da 1.032 a 5.164 euro con ritiro del prodotto.
Mentre per la vendita di articoli senza etichetta, oppure etichetta compilata in modo scorretto (non corretta indicazione delle fibre, ordine percentuale non decrescente, presenza di abbreviazioni ecc.) la sanzione va da 103 a 3.098 euro, sempre con ritiro del prodotto.

Ascom precisa inoltre che il dettagliante ha la possibilità di azione di rivalsa nei confronti del proprio fornitore che rimane, sempre e comunque, responsabile di quanto dichiarato sull’etichetta o sui documenti commerciali.

Per approfondire l’argomento mettiamo a disposizione dei nostri associati il vademecum di Federmoda Confcommercio – continuano dall’associazione di categoria – contenente tutte le indicazioni necessarie per evitare sanzioni e conoscere esattamente le normative di riferimento”.

Chi fosse interessato può rivolgersi all’ufficio Ascom Confcommercio più vicino, inoltre la segreteria sindacale presso la sede grossetana di via della Pace è a disposizione per fornire ulteriori informazioni.

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