LAVORO IRREGOLARE, IN ARRIVO MAXIMULTE ALLE IMPRESE

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Dal 1° gennaio 2014 maximulte in arrivo per quelle imprese che non rispettano le norme sul lavoro. Gli aumenti delle sanzioni serviranno a potenziare le attività delle Direzioni Territoriali del Lavoro ed oscilleranno tra il 30% (per chi impiega lavoratori in nero) e 10 volte l’attuale contravvenzione (per chi non concede il riposo legge “Destinazione Italia”, con l’obiettivo dichiarato di migliorare l’efficacia della vigilanza in materia (secondo un approccio comune a tutta la materia sanzionatoria), e ad aumentare il numero delle ispezioni.

Nuove sanzioni

Nel dettaglio, le sanzioni aumentate sono quelle per i dipendenti in nero che passano per ogni unità da un range compreso tra un minimo 1.500 e un massimo di 12.000 euro ad uno compreso tra 1.950 e 15.600 euro. Passa da 1.500 euro a 1.950 euro la sanzione che segue la chiusura dell’attività qualora più di 1/3 dei dipendenti risulti in ‘nero’, mentre la sanzione per mancato rispetto dei riposi settimanali che andava da un minimo di 130 euro ad un massimo di 780 euro passa da un minimo di 1.300 euro ad un massimo 7.800. Decuplicata anche la sanzione per mancato rispetto dei riposi giornalieri che andava da 25 euro ad un massimo 100 euro e ora passa da un minimo di 250 euro ad un massimo di 1.000 euro.

Destinazione maggiori introiti

Viene stabilito che i maggiori introiti derivanti dall’incremento delle sanzioni sono destinati al finanziamento di misure anche di carattere organizzativo finalizzate a una maggior efficacia della vigilanza in materia settimanale). La norma interviene anche nella programmazione delle verifiche ispettive stabilendo che l’attività di Inps e Inail è sottoposta all’approvazione delle strutture centrali e territoriali del ministero del Lavoro e autorizza l’assunzione di 250 nuovi ispettori.  Il ministero precisa che le misure sono inserite nel decreto di lavoro e legislazione sociale ad iniziative di contrasto al lavoro sommerso e irregolare e di prevenzione e promozione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro effettuate da parte delle Direzioni territoriali del lavoro.

Coordinamento ispezioni

Fatte salve le competenze della Commissione centrale di coordinamento dell’attività di vigilanza, viene introdotta una ulteriore e più stringente forma di coordinamento da parte del ministero. Con l’obiettivo di assicurare il più razionale impiego del personale ispettivo degli enti pubblici che gestiscono forme di assicurazioni obbligatorie, la norma introdotta stabilisce che “la programmazione delle verifiche ispettive, sia a livello centrale sia territoriale da parte dei predetti enti, è sottoposta all’approvazione delle rispettive strutture centrali e territoriali del ministero del Lavoro”.

Assunti 250 nuovi ispettori

E’ previsto l’aumento degli ispettori del ministero del Lavoro di 250 unità di cui 200 nel profilo di ispettore del lavoro e 50 di ispettore tecnico. Tali nuovi ispettori saranno impegnati nel Centro Nord Italia.

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