borgo_sangalli

SIB e FIPE in campo per difendere le imprese balneari

Pubblicato il Pubblicato in Dalle Categorie, In Evidenza

Sib e Fipe in campo per difendere le 30mila imprese balneari italiane: un convegno Confcommercio ha messo a confronto Governo e Sindacati di categoria

Anche Confcommercio Grosseto, con i presidenti Fipe e Sib, ha partecipato al convegno “La certezza dell’impresa per il sistema balneare italiano” che si è svolto ieri a Roma per discutere della continuità delle concessioni vigenti e del relativo salvataggio di circa 300 mila imprese che rischiano la chiusura a causa della Bolkestein. Il senatore Maurizio Gasparri ha proposto di riprendere il lavoro fatto al Ministero dell’Economia sotto la supervisione del sottosegretario Pier Paolo Baretta con l’obiettivo di arrivare a una proroga delle concessioni e ad una legge di riassetto.

I dati della Fipe confermano il turismo balneare come un punto di forza dell’Italia in grado di assicurare un terzo delle presenze turistiche complessive.

Il presidente del Sib, Riccardo Borgo ha ricordato come la lunga tradizione dei servizi balneari, radicata nella cultura e nella tradizione del nostro Paese, oggi rischi di non avere più un futuro. “Le procedure di evidenza pubblica, così come ci imporrebbe l’Europa – ha detto – avrebbero come conseguenza la fine dell’attuale concezione del ‘fare impresa’, senza alcun beneficio per l’economia e soprattutto per il nostro turismo”.

A causa dell’incertezza normativa gli investimenti da diversi anni sono infatti bloccati. La categoria peraltro, come ricordato da Borgo, oltre al pagamento di un canone concessorio pari a circa 120 milioni di euro, fornisce una serie di importanti servizi di carattere pubblico (che nel 2014, ad esempio, hanno comportato una spesa di 190 milioni di euro per il salvamento e di 450 milioni per la manutenzione dell’arenile).

In sostanza, il Sindacato italiano balneari chiede al Governo una durata più lunga delle concessioni demaniali marittime, minimo 30 anni, da applicare anche alle imprese attualmente operanti; l’alienazione con diritto di opzione in favore dei concessionari delle porzioni di demanio marittimo che da tempo hanno perso le caratteriste della demanialità e della destinazione ai pubblici usi del mare; il riconoscimento del ‘valore commerciale’ dell’azienda balneare da trasformarsi in indennizzo a favore del concessionario, nel caso di cessione coattiva in favore di terzi; una modifica dei criteri di determinazione dei canoni demaniali marittimi che li renda ragionevoli, equi e sostenibili.

“Siamo convinti che il Governo vorrà e saprà difendere le 30mila imprese balneari italiane – ha concluso Borgo – essendo ben consapevole delle possibili gravissime conseguenze alle quali andrebbe incontro il turismo italiano, soprattutto in tema di qualità dei servizi, immagine ed occupazione. Ma non c’è più tempo: gli imprenditori balneari sono già al lavoro perché tra poco più di un mese inizia la stagione turistica 2015 e molti, troppi, operatori del settore non conoscono ancora oggi quale sarà il proprio destino e quello delle loro famiglie”.

Sul sito http://www.confcommercio.it/-/il-sistema-balneare-italiano-in-difesa-del-suo-futuro-e-di-quello-del-fare-impresa è possibile guardare il video del convegno.

Facebookgoogle_plus