Siglato da Confcommercio e Comune di Grosseto un protocollo d’intesa sulla rigenerazione e riqualificazione urbana

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fotofirma1Riqualificare le aree cittadine per rilanciare il tessuto urbano e commerciale di Grosseto, ma, soprattutto, lavorare in sinergia al futuro del capoluogo, intercettando fondi di finanziamento europei.

Questo è l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato tra Confcommercio Grosseto ed il Comune capoluogo.

Il documento è stato firmato dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e dal presidente dell’associazione di categoria Carla Palmieri nella sala consiliare del Municipio, alla presenza dell’assessore al Governo e alla Pianificazione del territorio Fabrizio Rossi, all’assessore allo Sviluppo Economico Riccardo Ginanneschi, al direttore di Ascom Grosseto Gabriella Orlando, di Angelo Patrizio, architetto responsabile settore Urbanistica di Confcommercio nazionale e dell’architetto Alberto Marchiori, delegato Confcommercio nazionale alle Politiche Comunitarie e Sviluppo delle Città nonché presidente provinciale della Confcommercio di Pordenone.

“Quello di oggi è un momento molto significativo – commentano Carla Palmieri e Gabriella Orlando – in quanto questa operazione si basa sulla condivisione di un nuovo comune approccio metodologico alla risoluzione dei problemi. Abbiamo lavorato molto e a lungo, nel corso di quasi un anno, alla firma di questo protocollo, in sinergia con l’amministrazione comunale e con il settore urbanistica di Confcommercio nazionale, ed oggi ne siamo molto orgogliosi. Attraverso una progettualità partecipata, potremo raggiungere quegli obiettivi di cui la città ha bisogno”.

fotofirma3Oggi attiviamo uno strumento prezioso per la rinascita di questa città – commenta Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto -: un dispositivo strategico che si fonda sulla sinergia e sulla competenza e che si va a sommare alle nostre ormai collaudate politiche di sviluppo e intercettazione dei fondi europei. La sfida con il futuro si vince oggi mettendo in rete progettualità e professionalità: il Comune di Grosseto ha già dato dimostrazione di efficacia aggiudicandosi i quasi 15 milioni di euro con il Bando periferie che darà a Roselle una nuova vita: ci aspettiamo che la firma siglata oggi porti presto risultati straordinari come quello già raggiunto”.

La sottoscrizione dell’accordo dà la possibilità alla città di Grosseto di accedere al Laboratorio sperimentale Nazionale sulla Rigenerazione Urbana, frutto dell’accordo siglato a livello nazionale il 23 aprile del 2015 da Confcommercio Imprese per l’Italia e Anci- Associazione Nazionale Comuni Italiani, con i rispettivi presidenti Carlo Sangalli e Piero Fassino.

Attualmente sono oltre 120 le città italiane, tra cui capoluoghi di provincia, da Aosta a Palermo, che hanno aderito all’importante sperimentazione.

Nello specifico, il protocollo d’intesa sottoscritto a livello locale da Confcommercio e Comune di Grosseto impegna le parti ad approfondire i temi della rigenerazione urbana con la costituzione di un Laboratorio locale in grado di sviluppare progetti, proposte e iniziative per la riqualificazione dei centri e delle periferie, con l’obiettivo di combattere i fenomeni di desertificazione e le conseguenti ricadute negative in ambito ambientale, sociale ed economico.

Parliamo oggi di rigenerazione rivolgendoci non solo agli aspetti architettonici ed urbanistici – spiega l’architetto Marchiori – ma anzi prevalentemente a quelli socio-economici. Le città sono luogo di maggior produzione di Pil sul territorio nazionale ed europeo, come si evince da studi effettuati a livello comunitario. Questa particolare attenzione deve portare ad intercettare le provvidenze che l’Europa mette a disposizione con bandi diretti ed indiretti. Sarebbe inoltre auspicabile che le città, come è stato inserito nel Protocollo d’intesa, fossero amministrate con l’ausilio della figura del ‘Town center manager’. Per facilitare questo compito, Confcommercio ha predisposto un master di II livello, che partirà nel 2018, realizzato dall’Università di Udine e di Trieste”.

Di significato rilevante appare poi il punto di vista dell’architetto Patrizio che ha dichiarato come: “La linea di demarcazione tra il successo e l’insuccesso del Protocollo di intesa, risiede nella capacità di dare vita a un Laboratorio partecipato al quale fare afferire le competenze dei Settori tecnici e amministrativi: commercio, urbanistica, fondi europei, demografia, viabilità e trasporti. Avremo bisogno, in definitiva, di un gruppo di lavoro interdisciplinare che sappia celebrare matrimoni tra discipline diverse e sappia uscire dalle settorialità coinvolgendo tecnici pubblici e privati, associazioni economiche, cittadini e imprese”.

A tirare le somme, sono Palmieri ed Orlando, che concludono, ringraziando gli architetti Patrizio e Marchiori: “Lavoreremo insieme per la costituzione di progetti reali e concreto, che abbiano un sostegno nelle risorse disponibili e che si avvantaggino del reperimento dei Fondi europei. Avendo al nostro fianco il settore Urbanistica di Confcommercio e gli uffici di Bruxelles, sempre della nostra Confederazione, oggi apriamo un vero ponte tra Grosseto e l’Europa”.

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