Indennità per il lavoro autonomo: preoccupazione per gli agenti di commercio

Emergenza Covid-19 e indennità per il lavoro autonomo: grande la preoccupazione per gli agenti e rappresentanti di commercio

Fnaarc Confcommercio, insieme agli altri sindacati di categoria, invia una richiesta urgente al Governo di chiarire l’applicabilità

C’è forte preoccupazione tra gli agenti e rappresentanti di commercio che, in queste ore, si stanno rivolgendo al loro sindacato, la Fnaarc, della Confcommercio di Grosseto, per sapere se potranno almeno beneficiare del bonus di 600 euro previsto come “indennità per i lavoratori autonomi”. nel decreto Cura Italia.

La situazione non è chiara e la tensione è tanta, dato che la categoria è già fortemente penalizzata dalle misure di contenimento della diffusione del coronavirus.

L’Ascom di Grosseto fa sapere che, a livello nazionale, la domanda pressante è stata posta – da Fnaarc Confcommercio insieme alle altre rappresentanze di categoria degli agenti con una lettera inviata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo.

“L’art. 28 del decreto legge – scrivono le categorie di rappresentanza degli agenti – dispone di un’indennità per i lavoratori autonomi, tra cui si devono annoverare gli agenti e rappresentanti di commercio. L’articolo del decreto genera, però, un’incertezza nell’applicazione da chiarire al più presto: nell’individuare l’ambito soggettivo di applicazione fa, infatti, riferimento ai soggetti iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (Assicurazione generale obbligatoria), non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Gli agenti e i rappresentanti di commercio – scrivono le organizzazioni di categoria – sono contestualmente tenuti al versamento dei contributi previdenziali, sia presso l’Inps (gestione commercianti) sia presso la Fondazione Enasarco, in quest’ultimo caso ai fini dell’erogazione di una prestazione integrativa rispetto alla gestione di primo pilastro presso l’Inps. Anche la gestione previdenziale integrativa presso la Fondazione Enasarco ha carattere obbligatorio e pertanto si pone la necessità di chiarire se il riferimento di cui all’art. 28, sia da intendersi alle gestioni obbligatorie di primo pilastro e non anche alla gestione integrativa speciale che è tipica solo della categoria degli agenti e rappresentanti di commercio. Un’interpretazione letterale della norma potrebbe portare ad escludere la categoria da noi rappresentata dal beneficio di un’indennità una tantum di 600 euro”.

In attesa di risposte dal sindacato nazionale, la Fnaarc Confcommercio Grosseto rimane a disposizione degli associati per ogni esigenza, in questo durissimo periodo per l’intero sistema economico.

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