Codice disciplinare: è nulla la sanzione se manca l’affissione in azienda

Il sindacato Assonidi Confcommercio chiarisce che i datori di lavoro devono rendere disponibile la consultazione, da parte dei lavoratori, del codice disciplinare aziendale mediante la sua affissione in luogo accessibile a tutti.

E’ per questo che in alcune aziende si trova affisso specifico cartello all’ingresso.

In caso di inosservanza della suddetta regola, si potrebbe profilare l’illegittimità della sanzione disciplinare irrogata al lavoratore per violazione delle norme di condotta.

Il datore di lavoro è infatti obbligato a tale adempimento dallo Statuto dei lavoratori (Art. 7 della legge 20 maggio 1970, n. 300): si tratta, quindi, di un dovere imprescindibile per la legittima applicazione delle misure sanzionatorie.
Non è sufficiente, a parere del nostro sindacato, la sola consegna al singolo dipendente del codice disciplinare contenuto nel CCNL al momento dell’assunzione o successivamente. 

>> In proposito, Assonidi Confcommercio mette a disposizione dei soci in regola con le quote 2023, l’apposito cartello (aggiornato CCNL FISM, CCNL ANINSEI) delle norme disciplinari.
Per richiedere una copia si prega di scrivere a: info@confcommerciogrosseto.it.

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