Capalbio accende l’estate con “Visioni Jazz”, la nuova rassegna ideata dal CCN Centro Commerciale Naturale di Capalbio, realizzata con il contributo di Toscana Promozione Turistica e il patrocinio del Comune di Capalbio, in programma dall’8 al 24 agosto 2025 nello storico Palazzo Collacchioni.
Un evento che intreccia musica dal vivo e fotografia d’autore, pensato per offrire un’esperienza culturale di qualità e raccontare il jazz non solo attraverso il suono, ma anche con la forza evocativa delle immagini.
La direzione artistica è affidata a due protagonisti della scena culturale toscana: il fotografo grossetano Francesco Minucci e il violinista jazz orbetellano Emanuele Parrini, uniti dalla volontà di creare una manifestazione “che si distingua per la qualità della proposta e che presenti al pubblico qualcosa di unico”.
L’inaugurazione è in programma domani venerdì 8 agosto alle ore 19.30, con la presentazione della rassegna a cura del giornalista Andrea Zagami; seguirà un’apericena e la performance della band Emanuele Parrini Trio, che darà ufficialmente il via alla manifestazione. L’ingresso è libero e gratuito.
«Abbiamo coinvolto musicisti affermati a livello internazionale – commenta Erika Marcucci, presidente del CCN Capalbio – e intendiamo anche valorizzare la dimensione visiva del jazz. Questo festival è un progetto che unisce musica, arte e cultura, e che speriamo possa contribuire a rendere Capalbio sempre più un punto di riferimento per eventi di spessore».
“Visioni Jazz” prevede un calendario di concerti distribuiti su diverse serate, per permettere la più ampia partecipazione possibile, in uno spazio raccolto ma suggestivo come Palazzo Collacchioni, laddove sarà allestita la splendida mostra fotografica “Blue Notes – Fire Music” di Enrico Romero, un viaggio per immagini attraverso oltre quarant’anni di jazz, tra volti iconici e momenti irripetibili.
«Jazz e fotografia condividono la capacità di cogliere l’attimo – aggiunge Minucci – che sia un assolo improvvisato o un’espressione rubata. Il nostro obiettivo è offrire al pubblico un’esperienza immersiva, emotiva, autentica».
Il CCN Capalbio ringrazia per il sostegno la Regione Toscana e la Confcommercio Grosseto.
«Ci complimentiamo con il CCN di Capalbio per questa nuova iniziativa – commentano Giulio Gennari e Gabriella Orlando, presidente e direttore Confcommercio Grosseto – che unisce qualità culturale e capacità di attrazione. Confcommercio Grosseto sostiene il CCN di Capalbio sin dalla sua costituzione, così come affianca e supporta attivamente anche altri CCN presenti nella provincia. Crediamo fortemente nel ruolo dei Centri Commerciali Naturali come motore di sviluppo locale e promozione turistica: eventi come Visioni Jazz contribuiscono a valorizzare l’identità dei nostri borghi, offrendo esperienze autentiche a residenti e visitatori».
IL PROGRAMMA MUSICALE
La rassegna “Visioni Jazz” si articola in quattro serate live, ciascuna con un’identità musicale distinta, per offrire un percorso variegato all’interno del panorama jazz contemporaneo:
- Domani, venerdì 8 agosto – ore 19.30
Inaugurazione con presentazione, apericena e concerto Emanuele Parrini Trio, ensemble guidato dal direttore artistico della rassegna. - Venerdì 22 agosto – ore 21.00
Concerto del Note Noire Quartet, formazione italo-francese nota per le sonorità eleganti e il repertorio originale. - Sabato 23 agosto – ore 21.00
Performance del duo Naom, composto da Nazareno Caputo e Omar Cecchi, con sonorità ricercate e atmosfere sospese. - Domenica 24 agosto – ore 21.00
Serata conclusiva con Silvia Bolognesi Young Shouts, giovane e brillante formazione che mescola tradizione e innovazione.
LA MOSTRA FOTOGRAFICA
“Blue Notes – Fire Music” di Enrico Romero
Per tutta la durata della rassegna, sarà visitabile a Palazzo Collacchioni la mostra “Blue Notes – Fire Music” del fotografo e operatore culturale Enrico Romero, che raccoglie una selezione di scatti realizzati nel corso di oltre quarant’anni tra festival, club e teatri. Le immagini ritraggono alcuni dei più grandi protagonisti del jazz mondiale, da Miles Davis a Charles Mingus, da Chet Baker a Ornette Coleman, da Dizzy Gillespie a Pat Metheny, insieme a molte figure della scena italiana come Enrico Rava, Massimo Urbani, Franco D’Andrea, Luca Flores e Paolo Fresu.
Romero, già direttore artistico dello storico “Salt Peanuts Jazz Club” e dell’Auditorium FLOG di Firenze, è anche voce radiofonica e punto di riferimento della scena jazz nazionale. Le sue fotografie sono apparse su riviste internazionali, copertine di dischi e pubblicazioni di settore.
La mostra, pensata come un racconto visivo parallelo alla musica dal vivo, testimonia la vitalità, la spiritualità e l’energia che hanno reso il jazz una delle forme artistiche più libere e appassionanti del Novecento.



