In un territorio a forte vocazione turistica ed enogastronomica come la Maremma, la figura del cuoco è tra le più richieste e ricercate dal tessuto produttivo dove le imprese della ristorazione e dell’accoglienza registrano storicamente un significativo fabbisogno di professionisti, con oltre il 50% delle assunzioni di settore considerate di difficile reperimento per carenza di candidati adeguatamente preparati.
Per chi è in cerca di occupazione, quindi, la prospettiva del cuoco o di un ruolo ad esso assimilabile, sempre nel settore della ristorazione, è sicuramente quella più concreta.
Ma come si diventa cuochi o aiuto cuoco partendo anche da zero? Frequentando un corso di qualifica di alta formazione.
Del resto questo mestiere sta vivendo una profonda evoluzione: non si tratta più soltanto di stare ai fornelli o di eseguire ricette, ma di gestire una complessità organizzativa nuova che richiede competenze trasversali, dalla lotta allo spreco alimentare alla sostenibilità ambientale ed economica dei menu, fino alla merceologia avanzata, alla sicurezza HACCP, alle competenze digitali e alla valorizzazione dei prodotti tipici del territorio. Oggi fare cucina significa saper conciliare tecnica, organizzazione del lavoro e valorizzazione delle materie prime locali, elementi essenziali per consentire alle imprese di crescere e garantire condizioni di lavoro efficienti e qualificate.
“Trovare personale qualificato nella ristorazione rappresenta una delle sfide più delicate per i nostri imprenditori, che ogni anno cercano figure pronte a entrare in brigata con serietà e competenze aggiornate – dichiara Gabriella Orlando, direttore di Confcommercio Grosseto –. In una terra come la nostra Maremma, dove l’enogastronomia e l’ospitalità sono il biglietto da visita dell’economia locale, chi sceglie di formarsi professionalmente come cuoco ha davanti a sé un percorso lavorativo concreto e immediato. Questa professione sta cambiando rapidamente: oggi si richiedono doti gestionali, conoscenza profonda delle materie prime a chilometro zero, attenzione alla sostenibilità e capacità di organizzare la dispensa e le preparazioni in piena autonomia. Con questa iniziativa formativa completamente gratuita offriamo un’occasione straordinaria a disoccupati e inattivi, creando un ponte diretto e strutturato con le imprese del territorio che cercano disperatamente queste competenze”.
Quello per cuoco è soltanto uno dei tanti corsi di alta formazione che l’Agenzia formativa di Confcommercio Grosseto mette periodicamente a disposizione di quanti sono in cerca di lavoro. In partenza in questi giorni, ad esempio, c’è anche il corso per “Green Manager” (Responsabile per il coordinamento, l’attuazione e l’implementazione di processi e azioni sostenibili in base ai principi della Green e Blue Economy), anch’esso totalmente gratuito e finanziato nell’ambito del Patto per il Lavoro – Giovanisi della Regione Toscana. Un percorso formativo che risponde alle nuove sfide della transizione ecologica, oggi sempre più richieste dal mercato e dalle imprese.
Articolato in 500 ore complessive (di cui 270 ore di aula e laboratorio, 30 di orientamento e 200 di stage aziendale), con sede di svolgimento presso il Polo Tecnologico Manetti Porciatti di Grosseto, il corso forma un profilo strategico (Livello 4 EQF) specializzato in economia circolare, certificazioni di qualità, monitoraggio e riduzione dell’impatto ambientale, business planning e project management.
Per entrambi i corsi è prevista una indennità oraria di frequenza di 3,50 euro e rimborsi spese per i partecipanti disoccupati o inattivi ammessi.
Per informazioni dettagliate e per presentare la propria domanda di iscrizione ai corsi, è possibile contattare l’Agenzia Formativa Cat Ascom Maremma telefonando al numero 0564-470232 oppure scrivendo all’indirizzo email formazione@confcommerciogrosseto.it (referente Valeria Ricciuti).



