L’estate 2025 segna una chiara ripartenza del turismo domestico in Italia: saranno 30,5 milioni gli italiani che si concederanno almeno una vacanza nei mesi estivi, con un incremento di 1,5 milioni rispetto allo scorso anno. La spesa complessiva prevista supera i 35 miliardi di euro, segno di una rinnovata fiducia e di una crescente voglia di evasione e benessere.
È quanto emerge dall’Osservatorio Turismo Confcommercio, realizzato in collaborazione con SWG.
Due dati, in particolare, offrono spunti interessanti anche per il livello locale: da un lato, la Toscana conquista il primo posto tra le cinque regioni più scelte per gli short break – le vacanze brevi da un weekend fino a cinque giorni – grazie alla sua capacità di coniugare paesaggi mozzafiato, identità territoriale e qualità dell’ospitalità. Dall’altro, il mare resta la destinazione preferita dagli italiani, selezionato dal 24% per almeno uno dei viaggi estivi.
“La Maremma grossetana si trova perfettamente al crocevia di queste due tendenze – osserva Gabriella Orlando, direttrice di Confcommercio Grosseto – un territorio che unisce l’attrattiva di una costa tra le più belle d’Italia a un entroterra capace di offrire esperienze autentiche, perfette per un turismo breve, diffuso e sostenibile”.
Ora che siamo nel pieno della stagione estiva, la Maremma si prepara ad affrontare il momento clou dell’anno turistico. L’auspicio è quello di tornare al tutto esaurito, come negli anni migliori, quando la domanda superava l’offerta e l’accoglienza era pienamente operativa lungo tutta la filiera.
“Essere in Toscana, oggi, è un grande vantaggio – prosegue Orlando – Siamo parte di una regione dal fascino universale, che da sempre esercita una straordinaria attrattiva sul turismo italiano e internazionale. Ma questo ci impone anche una responsabilità: essere all’altezza delle aspettative di viaggiatori sempre più esigenti e attenti alla qualità. La nostra costa, suggestiva e ricercata, resta protagonista dei soggiorni più lunghi: intere settimane al mare sono per molte famiglie una consuetudine consolidata. Il dato nazionale che conferma il mare come prima scelta ci riguarda direttamente, rafforzando il posizionamento della provincia di Grosseto come destinazione balneare di eccellenza”.
“Allo stesso tempo – aggiunge – c’è un fenomeno in forte crescita su cui dobbiamo continuare a investire: gli short break, legati all’escursionismo, all’enogastronomia, alla cultura o alla natura. Questo tipo di turismo si estende anche all’entroterra, alle campagne, alle zone collinari e montane. È qui che possiamo lavorare per destagionalizzare i flussi e valorizzare il territorio in ogni stagione”.
Secondo Confcommercio Grosseto, questa tendenza va affrontata con spirito propositivo, senza rimpianti per modelli turistici del passato.
“La scelta di vacanze brevi – conclude Orlando – non dipende solo da una riduzione della capacità di spesa delle famiglie. Sempre più persone cercano pause frequenti, semplici da organizzare e dense di contenuto. È un nuovo modo di vivere il tempo libero, e la Maremma ha tutte le carte in regola per interpretarlo al meglio. Esperienze vere, tra natura, sapori, cultura e relax, possono essere vissute anche in un fine settimana. È un’opportunità concreta per destagionalizzare e generare nuovo business, valorizzando il territorio tutto l’anno. Sta a noi cogliere questa sfida, offrendo accoglienza di qualità e facendo sentire ogni ospite parte di un luogo speciale”.
“Nelle città d’arte si visitano chiese e musei, da noi – afferma Emilio Signori, vicepresidente di Fipe Confcommercio Grosseto – i veri monumenti sono i piatti tipici del territorio. È il cibo a raccontare la nostra storia, e spesso è proprio il sapore di un piatto ben cucinato a far tornare le persone, sia lungo la costa che nell’entroterra. Il gusto del buon ricordo ha una forza straordinaria”.
“Il turismo enogastronomico rappresenta una leva potentissima per lo sviluppo locale – prosegue Signori – perché si intreccia con l’identità dei luoghi e valorizza le produzioni locali. Ogni ristorante, ogni trattoria o agriturismo è un presidio culturale, un punto d’incontro tra chi vive il territorio e chi lo visita. Investire sulla qualità dell’offerta e sull’accoglienza significa rafforzare l’attrattiva della Maremma, generando valore lungo tutta la filiera”.



