Nuova edizione per “Il Buono che meriti” iniziativa di sostegno al reddito di lavoratrici e lavoratori del settore commercio e servizi in Toscana promossa dall’Ente Bilaterale del Terziario Toscano di Confcommercio. Per “Il Buono che meriti 2025” sono a disposizione 550mila euro da distribuire attraverso voucher che possono raggiungere anche i 1.200 euro a persona. Un’operazione che non solo offre un concreto aiuto alle famiglie, ma stimola anche l’economia locale, incentivando gli acquisti nelle attività convenzionate.
Adesione al circuito di negozi convenzionati: un’opportunità per le imprese
Confcommercio Grosseto invita tutte le aziende del commercio e dei servizi, ad entrare a far parte del circuito di attività convenzionate. L’adesione è completamente gratuita e rappresenta un’opportunità per incrementare la clientela e sostenere la propria attività. Per essere inseriti nell’elenco, è sufficiente contattare la sede territoriale Confcommercio Grosseto. Il nome del negozio sarà comunicato direttamente ai lavoratori beneficiari dei buoni.
“Il Buono che meriti”: un aiuto concreto e dinamico da cinque anni
Giunto al suo quinto anno, “Il Buono che meriti” si conferma un modello di sostegno al reddito efficace e rapido, capace di raggiungere un numero significativo di famiglie e singoli. I voucher sono destinati a lavoratrici e lavoratori con un ISEE massimo di 32mila euro, e ogni richiedente potrà beneficiare di un massimo di tre misure. Data la disponibilità limitata dei fondi, è consigliabile affrettarsi a presentare la domanda. I buoni potranno essere spesi entro il 28 febbraio 2026 presso le attività commerciali convenzionate, il cui elenco, aggiornato in tempo reale, sarà consultabile sul sito www.ebittosc.it.
“Siamo orgogliosi di confermare ‘Il Buono che meriti’ continui a rappresentare un pilastro fondamentale nel sostegno ai lavoratori e alle imprese del nostro territorio”, dichiara Gabriella Orlando, direttore di Confcommercio Grosseto. “Questa iniziativa non solo offre un aiuto tangibile alle famiglie in un momento ancora delicato, ma, soprattutto, è ad esclusivo vantaggio dei negozi fisici”.



