Si è riunito a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Tavolo nazionale della Moda, un incontro cruciale che ha visto la partecipazione di Federazione Moda Italia-Confcommercio. L’associazione provinciale di Grosseto esprime profondo apprezzamento per l’intenzione di istituire al più presto un gruppo di lavoro specifico dedicato al commercio e agli operatori della moda all’interno del Tavolo stesso, una richiesta avanzata con determinazione dalla Federazione.
L’incontro è stato un’occasione per ribadire la centralità del commercio al dettaglio nel settore moda, vero e proprio baluardo del Made in Italy e dell’identità delle nostre città. In questo contesto, è stato evidenziato come sia urgente un “Piano Italia per la Moda” che possa rilanciare l’intera filiera, dalla produzione alla distribuzione, con un’attenzione particolare al ruolo insostituibile dei negozi di vicinato.
Nel corso della riunione ministeriale, sono state illustrate diverse proposte concrete volte a rafforzare il commercio al dettaglio e a stimolare i consumi. Tra le misure chiave, Federazione Moda Italia ha suggerito: l’introduzione di detrazioni fiscali IRPEF per gli acquisti di prodotti moda effettuati nei negozi di prossimità; l’applicazione di un’IVA agevolata per i prodotti moda Made in UE e sostenibili; un credito d’imposta del 30% sulle locazioni commerciali o, in alternativa, una cedolare secca subordinata a una riduzione concordata del canone; un credito d’imposta del 100% sui costi di commissione per i pagamenti digitali, a beneficio dei negozi con fatturato fino a 2 milioni di euro; l’istituzione di un fondo per il ricambio generazionale, l’innovazione e l’ammodernamento dei punti vendita; infine, l’abolizione dell’esenzione dei dazi per importi inferiori ai 150 euro e l’introduzione di un contributo fisso per ogni pacco proveniente da Paesi extra UE.
“È cruciale intervenire per arginare la concorrenza sleale che minaccia la distribuzione tradizionale – afferma Gabriella Orlando, direttore di Confcommercio Grosseto – Siamo di fronte a una situazione in cui la competizione, un tempo organizzata in un quadro di regole certe, rischia di diventare letale per il nostro commercio e, per effetto domino, per l’intera filiera e per le città stesse sempre più a rischio desertificazione. È necessario quindi un ‘Patto di filiera’ che applichi il principio ‘stesso mercato, stesse regole’ per contrastare il dominio delle grandi piattaforme online e di alcuni fornitori che bypassano la distribuzione tradizionale. I negozi di prossimità sono un presidio fondamentale per le nostre comunità, e sostenerli significa difendere un modello economico e sociale che valorizza il territorio e le relazioni umane.”
Confcommercio Grosseto auspica che le proposte avanzate a livello nazionale trovino rapida attuazione, riconoscendo l’importanza strategica del settore moda per l’economia italiana e la necessità di garantire un futuro sostenibile al commercio tradizionale.



