Turismo è territorio, Gennari: “Guardiamo oltre l’ordinario”

Il settore turistico italiano sta attraversando una fase di profonda trasformazione e i recenti indirizzi strategici emersi in occasione del convegno nazionale “Turismo è territorio”, promosso da Confturismo Confcommercio a Roma, offrono una bussola fondamentale per il rilancio economico anche della provincia di Grosseto. Il dibattito ha messo in luce la necessità di governare il cambiamento superando il modello stagionale tradizionale a favore di una visione che valorizzi l’autenticità dei territori minori e la ricchezza del patrimonio diffuso.

I numeri presentati nel rapporto di Confturismo delineano un’Italia dei cammini formidabile, con oltre 150 percorsi spirituali distribuiti su circa 33mila chilometri di itinerari. Un asset strategico che, se integrato in un’offerta territoriale coerente, può innescare dinamiche di rigenerazione urbana e rilancio economico per i borghi maremmani, intercettando segmenti di mercato caratterizzati da un’elevata capacità di spesa e da una spiccata propensione al turismo lento e sostenibile. Tuttavia, emerge anche un dato di riflessione: sui 2.137 Comuni italiani a vocazione turistica situati nelle aree interne, solo 350 riescono oggi a esprimere pienamente il proprio potenziale. È proprio su questo divario che Confcommercio intende concentrare l’azione di stimolo verso le istituzioni.

“Il contesto economico attuale ci impone di guardare oltre la gestione ordinaria, puntando con decisione su una visione di lungo periodo capace di integrare infrastrutture, accessibilità e innovazione tecnologica – dichiara Giulio Gennari, presidente di Confcommercio Grosseto –. Il nostro territorio possiede tutte le carte in regola per candidarsi a hub di riferimento per questo nuovo modo di fare turismo, ma occorre accelerare sulla messa a terra di progetti concreti in piena sinergia con le istituzioni locali. Non possiamo permetterci di restare spettatori di un mercato in continua evoluzione: la sfida per la nostra provincia è quella di trasformare i piccoli centri in motori di crescita, distribuendo in modo più razionale i flussi e lavorando con determinazione sulla destagionalizzazione, vero antidoto alla fragilità economica dei nostri comparti”.

In questo scenario, la capacità delle imprese di fare sistema diventa l’elemento distintivo per garantire competitività e qualità dell’accoglienza.

“Il turismo non è solo un volano economico, ma la massima espressione del ‘Sense of Italy’, quel valore intangibile fatto di cultura, stile di vita e ospitalità che non può essere delocalizzato né replicato altrove – commenta Gabriella Orlando, direttore di Confcommercio Grosseto –. In Maremma, la ricchezza della nostra offerta risiede proprio in questa identità profonda. La nostra associazione è quotidianamente impegnata nel supportare gli operatori locali, fornendo loro gli strumenti necessari per rispondere alle nuove richieste di un mercato che esige, oggi più che mai, competenza e capacità di racconto. La nostra visione del futuro turistico maremmano punta alla valorizzazione delle aree interne e alla tutela delle eccellenze locali: continueremo a lavorare affinché le nostre imprese siano sempre più protagoniste di un modello che coniuga la sostenibilità ambientale con l’innovazione dei servizi, garantendo un’esperienza indimenticabile ai visitatori che scelgono la nostra terra”.

L’incontro di Roma ha ribadito infine l’importanza strategica della collaborazione pubblico-privato: solo attraverso una governance condivisa tra enti locali e il sistema Confcommercio sarà possibile pianificare politiche di sviluppo che rendano il territorio maremmano non solo una meta di passaggio, ma una destinazione esperienziale d’eccellenza

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